Umbria
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Perugia

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Storia Umbria


Perugini - Alt. 493 m. slm - S. Lorenzo, 10 agosto

La Storia

La sommità del colle sul quale si estende Perugia era già abitata dal IX secolo a.C.;
un primo impianto di città è testimoniato a partire dal VI secolo, e un altro
interessante insediamento è stato recentemente individuato in zona Ponte della
Pietra, sull'asse di collegamento Perugia-Orvieto.
Perugia diviene importantissima città etrusca della "dodecapoli", a guardia del
confine - il Tevere - che divideva il territorio etrusco da quello degli Umbri.
Gli importantissimi siti archeologici sparsi su tutto il comprensorio - gli ipogei dei
Volumni, di S. Manno, di Villa Sperandio, e la necropoli di Strozzacapponi - stanno a
testimoniare   lo   splendore   e   la   vitalità   della   società   etrusca.
I Romani penetrano in Umbria dal 299 a.C., e con il successivo ordinamento regionale istituito da Augusto Perugia e il suo   comprensorio   confluiscono   nella "regio septima", della quale fa parte in pratica tutto il territorio etrusco; nel III secolo   d.C.   Diocleziano   annetterà l'Umbria   alla Tuscia.   Il   Cristianesimo penetra   facilmente   nella   regione percorrendo   gli   itinerari   tracciati   dai Romani, ed esempi interessanti dei primi insediamenti cristiani sono rappresentati nel territorio perugino dalla chiesa a pianta centrale di S. Angelo (VI secolo) e dalla successiva basilica di S. Pietro (X secolo) eretta dai Benedettini. Con la fine dell'Impero Romano anche l'area perugina subisce le invasioni barbariche e le conseguenti devastazioni - Totila distrugge Perugia nel 547; tutti gli insediamenti umani vengono seriamente danneggiati e le campagne, invase dalla malaria, si spopolano e inselvatichiscono. Perugia si costituisce in libero Comune nell' XI secolo e già nel '300 domina gran parte dell' Umbria: è comune di parte guelfa e mantiene rapporti con lo Stato Pontificio, accettandone il protettorato ma non la signoria. La vita politica e sociale durante il Medioevo è dominata dalle feroci lotte tra le opposte fazioni che si contendono il potere: a partire da quelle tra popolani (Raspanti) e nobili (Beccherini), a finire con quelle, sanguinosissime, tra le famiglie perugine degli Oddi e dei Baglioni. Dal XVI secolo Perugia e il suo territorio passano sotto il dominio papale: la reazionaria dominazione pontificia s'interromperà brevemente con la campagna di Napoleone in Italia, quindi definitivamente nel 1860 con l'Unità d'Italia.

L'Arte

CHIESA DI S. PIETRO, costruita alla fine del X secolo sul luogo in cui era situata l'antica cattedrale di Perugia; in archivio sono conservati documenti, privilegi papali e diplomi imperiali dei secoli XI e XII. CHIESA DI S. DOMENICO, venne costruita nei primi anni del 1300, su progetto, secondo quanto affermato dal Vasari, di Giovanni Pisano.
L'interno della chiesa venne completamente ricostruito da Maderno nel 1632. In S. Domenico sono conservate importanti opere d'arte e nell'annesso convento ha sede il MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELL'UMBRIA, con reperto preistorici, etruschi e romani. ORATORIO DI S. BERNARDINO, San Bernardino da Siena fu a Perugia cinque volte nella prima metà del '400: il Santo influenzò profondamente la vita della città e ne sono un esempio la riforma degli statuti (Statuta Bernardiniana) e la diffusione della devozione del nome di Gesù testimoniata dal trigramma IHS presente su molti architravi. CHIESA DI S. FRANCESCO AL PRATO, eretta a metà '200 dai francescani. La chiesa, oltre ad ospitare i sepolcri di Braccio Fortebraccio e del giurista Bartolo da Sassoferrato, conteneva molte opere d'arte poi trasferite altrove: lo "Sposalizio di S. Caterina" dell'Alfani si trova al Louvre; la "Resurrezione" del Perugino è alla Pinacoteca Vaticana, come pure "I' Incoronazione della Vergine" di Raffaello; la "Deposizione" di Raffaello è invece ospitata nella Galleria Borghese. ROCCAPAOLINA



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